C h i S i a m o

Suzanne-Syz
La proprietà di Caspri

S u z a n n e S y z

Artista poliedrica e designer di indiscutibile originalità, Suzanne Syz è l’attuale proprietaria della Fattoria di Caspri. Svizzera di nascita ma cosmopolita per vocazione, forma il suo talento a Parigi e a New York e già dai primi anni 80′ fa parte della cerchia di Andy Warhol, Jean Michel Basquiat, Julian Schnabel, Francesco Clemente e Jeff Koons.
La vicinanza artistica ai più influenti geni dell’Arte contemporanea contamina profondamente la creatività di Suzanne Syz, che dà vita a gioielli estrosi e non convenzionali, dai colori vivaci e in materiali spesso insoliti che si combinano sapentemente alle pietre preziose tradizionali. Un concentrato di fascino e glamour hanno saputo conquistare tanto le celebrità di Hollywood come Elizabeth Taylor quanto l’aristocrazia europea come la principessa Gloria von Thurn und Taxis e l’arciduchessa Francesca von Habsburg-Thyssen.

Bertrand Habsiger è il winemaker alsaziano della Fattoria di Caspri. Con un passato da sommelier di numerosi ristoranti stellati, è l’anima ed il sapore dei vini di Caspri. Qui alla fattoria, dopo aver assaggiato i migliori vini del mondo, ha portato le sue competenze per creare dei vini unici, imponendo l’osservanza dei principi della biodinamica e sperimentando la coltivazione di vitigni locali e internazionali.

Il Winemaker

B e r t r a n d H a b s i g e r

chi-siamo-bertrand
crafts people

C o n o s c i l e p e r s o n e c h i a v e

Bruno Rossi

Founder & Owner

Fillipe Moratti

Executive Director

Agatha Rossi

Senior Winemaker

Ella Campo

Viticulture Manager

Milestones

C a s p r i a t t r a v e r s o i s e c o l i

I secolo d.C.

Eliano Casperio

La Fattoria di Caspri deve il suo nome al prefetto del pretorio Eliano Casperio, che nel I secolo d.C. qui ebbe la sua dimora. Ad oggi la tenuta non reca traccia delle antiche vestigia romane riconducibili al fedelissimo generale di Domiziano, ma proprio nei pressi della villa è stata recentemente ritrovata una porzione della Cassia Adrianea, che confermerebbe quindi l’esistenza di un insediamento di una certa importanza in questa zona del Valdarno

XVIII secolo

Caspri in epoca granducale

All’incirca alla metà del ‘700 la proprietà comincia a prendere la forma attuale; viene edificata la villa padronale e vengono piantate le prime viti di Caspri. 

1821

Caspri nel Catasto Leopoldino

La tenuta di Caspri compare per la prima volta negli archivi toscani nel 1821, all’interno del Catasto Leopoldino. Dai documenti emergono per la prima volta in maniera netta i confini della tenuta, molto simili a quelli odierni

Prima metà del '900

Un piccolo mondo a parte

La tenuta di Caspri, piccola gemma sulle colline che valdarnesi che guardano il Chianti, conduce una vita quasi a parte rispetto alla vicina comunità rendolese. In questo periodo la coltivazione delle vite vive un momento di forte espansione.

2006

Una nuova gestione

Suzanne Syz, celebre artista e collezionista svizzera, s’innamora della fattoria e ne vede il potenziale. Decide quindi di rilevarla e iniziare a produrre vino.

2007

La biodinamica approda a Caspri

Nel 2007 a Caspri arriva l’enologo Bertrand Habsiger che decide di applicare i principi della biodinamica alla coltivazione delle viti, degli ulivi e dell’orto. Da allora, attraverso un percorso spesso difficile ma anche ricco di soddisfazioni la fattoria diventa una realtà all’avanguardia  biodinamica

sustainability

B i o d i n a m i c i t à : u n a s c e l t a e t i c a

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La biodinamica è il nostro credo. Questa filosofia, che applichiamo a tutti i prodotti della nostra fattoria, ci impone di osservare con amore e rispetto i cicli naturali della Terra, producendo  senza impoverire il suolo e senza interferire con i processi biologici esistenti. Dall’alba dei tempi l’umanità si è evoluta imparando a coltivare la terra con gli strumenti che la natura metteva a disposizione. In un mondo sempre più inquinato e orientato alla superproduzione, la scelta di sistemi biodinamici e tradizionali è l’unica opzione realmente sostenibile. La rinuncia all’impiego di sostanze chimiche o fitofarmaci, l’ utilizzo rispettoso dei trattori e la semina di sovesci, fanno sì che sia la Terra ad esprimersi al suo meglio in prodotti dalla qualità e proprietà eccellenti.